Il gusto della bellezza

La genesi di un luogo magico

Tenuta della Contea è un luogo magico, capace di incantare chiunque abbia la fortuna di viverlo. Qui l’ospitalità si fonde con un’esperienza autentica, dove la bellezza della Natura si unisce all’ingegno umano in un’armonia perfetta.
Chi varca i confini di questa Dimora non vive solo un soggiorno, ma un’esperienza di profondo valore emotivo, qualcosa di intimo e straordinario. L’incontro tra architettura, arte figurativa, giardini, boschi, vigneti, mare e silenzio crea un senso di vertigine, uno stupore che lascia un’impronta indelebile nei ricordi di ogni ospite.

Quello che un tempo fu il villino di caccia della famiglia Rossi Cardillo, miracolosamente risparmiato dalla colata lavica che nel 1928 distrusse Mascali, era stato trasformato in un agriturismo all’interno dell’agrumeto. Le tracce delle antiche vigne e dei Palmenti, dove si produceva grande quantità di vino, erano troppo evidenti per essere ignorate.
La famiglia Micali ne è entrata in possesso agli inizi dell’attuale millennio e, dopo qualche anno, ha deciso di riportare la villa padronale agli splendori di un tempo e di ripopolare le aree incolte e gli agrumeti ormai improduttivi con viti e ulivi. I figli Marzia e Massimiliano, pur risiedendo fuori Sicilia, conducono con dedizione l’azienda, recentemente ampliata con l’acquisizione di un uliveto confinante di circa 2000 piante.

Un ritorno al gesto originario

L’area collinare di Mascali è stata tra le prime ad essere impiantata a vite ed olivo dai Greci Calcidesi sbarcati a Naxos, dove nel 734 a.C. fondarono la prima colonia greca in Sicilia. I coloni estesero la loro pratica agricola verso la fertile pianura e la collina mascalese, per la coltivazione della vite e dell’ulivo. La documentazione storica più puntuale, relativa alla Contea di Mascali è attribuibile a Domenico Sestini che nel suo “Memoria sui vini siciliani” descrive il territorio mascalese come la zona etnea “di pregio”. A seguito della fillossera, si assistette all’estirpazione dei vigneti a favore degli agrumeti nelle zone più basse e all’abbandono definitivo in quelle più alte.

Mascali venne cancellata dall’eruzione dell’Etna che distrusse, nello stesso momento, gran parte dei vigneti della zona. Tenuta della Contea porta ancora testimonianza di questa ferita lavica che sommerse quasi interamente i vigneti e i suoi palmenti. Il nostro sforzo, coadiuvati dall’enologo Vincenzo Mercurio, è quello di recuperare un luogo con le sue tradizioni, le sue risorse antropologiche e le sue produzioni enologiche, con un approccio delicato e rispettoso della sua terra, facendo sì che sia proprio quest’ultima ad esprimersi e a raccontare se stessa.

Vini

La nostra ricerca è rivolta a una produzione assolutamente territoriale e identitaria, grazie alla coltivazione biologica, al fine di non inquinare gli aromi e i sapori del terroir etneo. Dove possibile, pratichiamo la piantumazione della vite a piede-franco, in modo che i Nerelli, il Caricante e gli altri vitigni possano esprimersi nella loro vera essenza tipica di questa area del vulcano. L’utilizzo di moderne tecniche di produzione ci aiuta a originare dei vini netti e franchi che veramente manifestino il terreno vulcanico di questo versante le cui viti, affacciandosi sul mare, ne respirano la brezza.

Il quadro dell’etichetta è dell’artista Frank Denota di New York.

MAEMA – Carricante IGP
Limited Edition 2024

Bianco vulcanico, scolpito dalla luce e dalla pietra. Esprime la mineralità del suolo etneo e la carezza marina della costa ionica. Profuma di fiori bianchi e frutta dell’Etna, con una struttura fine e una chiusura lunga, sapida, ammandorlata. È l’Etna che incontra il mare, l’eco dell’antico che diventa purezza.

MAEMA – Nerello Mascalese
Limited Edition IGP 2024

Vino rosso dall’anima etnea, nasce dal vitigno che porta il nome della Contea di Mascali. Esprime la forza della pietra e la memoria del fuoco, con profumi di piccoli frutti rossi e sentori fumé. Al palato rivela freschezza sapida, tannini fini ed quilibrio vibrante. È un rosso vivo e schietto, fedele al suo vulcano.

Oli

Gli stessi valori che ci guidano nella produzione del vino ci orientano nella conduzione dell’uliveto, dove la cura degli alberi e del terreno, senza l’uso di additivi chimici, è rivolta alle nuove tecniche di potatura e coltivazione, in un’ottica di resilienza, per far fronte ai cambiamenti climatici. La produzione dell’olio extra vergine d’oliva avviene con le più innovative tecniche di estrazione, lo stoccaggio avviene a temperatura controllata e uso di gas inerti.

L’etichetta si ispira alla tecnica Giapponese del Kintsugi, dove la ferita profonda procurata dalla colata lavica del 1928, distruttiva ma, nello stesso tempo, rigenerativa, grazie all’apporto prolifico della terra vulcanica, segna il punto di ripartenza e della rigenerazione.

Olio Extra Vergine d’Oliva
1928 – DOP Monte Etna

Un olio EVO che nasce ai piedi dell’Etna, dove la terra brucia sotto ulivi secolari e il tempo ha il sapore della pazienza. Il progetto ambisce a trasformare questa forza naturale in un’esperienza gourmet, certificata DOP Monte Etna e IGP Sicilia. L’intera filiera è sotto controllo diretto, per garantire eccellenza, identità e tracciabilità.

Olio Extra Vergine d’Oliva
1928 – Prodotto Italiano

Vino rosso dall’anima etnea, nasce dal vitigno che porta il nome della Contea di Mascali. Esprime la forza della pietra e la memoria del fuoco, con profumi di piccoli frutti rossi e sentori fumé. Al palato rivela freschezza sapida, tannini fini ed quilibrio vibrante. È un rosso vivo e schietto, fedele al suo vulcano.

“I vini di Mascali adunque e precisamente quelli delle Pianure, e Colline sono di qualità eccellente, gagliardi, di gran polso, e molto atti alla Navigazione…”

Domenico Sestin